Di seguito trovate un elenco dei maggiori servizi che mettiamo a disposizione dei nostri clienti:

  • RIFACIMENTO TETTI E TERRAZZI
  • MONTAGGIO LINEA VITA E CERTIFICAZIONE
  • COPERTURE CIVILI ED INDUSTRIALI
  • IMPERMEABILIZZAZIONI: TRADIZIONALI-VOLTECO-MONOTECH-CVR-HYTECCO
  • LATTONERIA COMPLETA DI TUTTO
  • MONTAGGIO STRUTTURE IN LEGNO
  • SERVIZIO PIATTAFORMA AEREA
  • SISTEMI PARANEVE
  • TINTEGGIATURE
  • SISTEMA A CAPPOTTO-THERMOCERAMICA PER PITTURARE
  • LUCERNAI
  • CAPPELLI CAMINI
  • INSUFLAGGIO
  • BONIFICHE DI AMIANTO
  • MONTAGGIO PANNELLI FOTOVOLTAICI
  • MONTAGGI E SMONTAGGI PROTEZIONE COLLETTIVA
  • CERTIFICAZIONE PIMUS
  • DICHIARAZIONE IVA RIDOTTA AL 10% (ITALIA)
  • PERMESSI DETRAZIONE 36 – 50% – 55% (ITALIA)
  • SICUREZZA CANTIERISTICA (ITALIA)
  • SVOLGIMENTO DI PERMESSI PER OCCUPAZIONE AREE PUBBLICHE
  • PREPARAZIONE E PRESENTAZIONE DIA, PERMESSI PER COSTRUIRE, CONCESSIONE EDILIZIA (ITALIA )

I Nostri Lavori sono  garantiti 15 anni

Negli interventi di ristrutturazione  utilizziamo solo prodotti di qualità presenti sul mercato.

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65 detrazioni

Detrazione per le ristrutturazioni edilizie: le regole e le novità

Prorogato per tutto il 2013 il bonus per gli interventi edilizi al 50% (ex 36%). Si aggiungono anche i mobili. Chi può richiederlo e come si ottiene: la tabella

E’ la “decana” delle agevolazioni sulla casa. La detrazione per le ristrutturazioni edilizie è stata introdotta dalla legge 449/1997, gode ancora di ottima salute e continua a essere largamente apprezzato dai contribuenti. Gli ultimi interventi legislativi hanno prima aumentato la percentuale di spesa detraibile (dal 36 al 50%) e poi hanno prorogato la maggiorazione fino a fine 2013 allargandola anche ai mobili.

Oltre a regalare 14 punti percentuali in più di sconto fiscale in più, il secondo decreto sviluppo del governo Monti aveva anche raddoppiato il tetto di spesa ammesso alla detrazione, da 48mila a 96mila euro, triplicando la detrazione massima consentita:
prima era il 36% di 48.000, cioè 17.280 euro;
ora è il 50% di 96.000, cioè 48.000 euro.

A questo tetto di spesa si aggiungono altri 10.000 euro (con detrazione massima di 5.000) per l’acquisto di arredi per l’immobile ristrutturato.

Allo scadere del periodo di “promozione”, il 1° gennaio 2014 (salvo ulteriori proroghe), il bonus fiscale tornerà alla vecchia aliquota (36%) e al precedente tetto di spesa (48mila euro).

LE ALTRE NOVITA’

Negli ultimi anni sono state introdotte alcune novità ed è stata semplificata la procedura per ottenere il bonus:

la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara (per tutta Italia) non è più obbligatoria;
il costo della manodopera non deve più essere riportato in fattura come voce separata;
sui bonifici effettuati per pagare lavori la banca applica una ritenuta fiscale del 4% anziché del 10% (per il contribuente non cambia nulla, la novità riguarda le imprese edili che si vedranno accreditata una somma con una minore decurtazione);
in caso di vendita di un immobile ristrutturato, la detrazione delle rate residue può restare al venditore o essere trasferita al compratore, su decisione delle parti. L’opzione deve essere espressa col rogito notarile. Prima l’agevolazione veniva obbligatoriamente trasferita all’acquirente (e la regola vale ancora per gli atti stipulati prima del 16 settembre 2011).

LE REGOLE DEL BONUS

 Che cos’è  Uno sconto dall’Irpef pari al 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione:
 • importo max di spesa: € 96.000 (+ € 10.000 per l’acquisto di mobili),
 • importo max di detrazione: € 48.000, cioè il 50% di 96.000 (+ 5.000 per i mobili)L’importo dev’essere indicato nella dichiarazione dei redditi a partire dall’anno
successivo ed è detraibile in:
10 anni per tutti i contribuenti con meno di 75 anni di età;
5 anni per i contribuenti con meno di 80 anni;
3 anni per i contribuenti con più di 80 anni.Sui lavori e i materiali è inoltre prevista, di regola, l’aliquota Iva agevolata al 10%.
 Beneficiari  Tutte le persone fisiche che:
 • ristrutturano un immobile posseduto a qualsiasi titolo (cioè i proprietari ma
anche chi è in affitto o in usufrutto) entro il 31 dicembre 2012;
 • acquistano un immobile ristrutturato da imprese di costruzione o cooperative
entro il 30 giugno 2013 (ma la ristrutturazione dev’essere conclusa sempre entro il
31 dicembre 2012).
 Attività
e spese
ammesse
 Tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, risanamento
conservativo, ristrutturazione edilizia, per quanto riguarda le seguenti spese:
 • progettazione, consulenza, perizie;
 • esecuzione dei lavori;
 • acquisto dei materiali;
 • messa in regola degli impianti elettrici e degli impianti a metano;
 • relazione di conformità dei lavori;
 • imposte e altri costi burocratici (Iva, imposta di bollo, concessioni, autorizzazioni
e denuncia di inizio lavori);
 • oneri di urbanizzazione;
acquisto di mobili destinati all’abitazione da ristrutturare.
 Procedura  Nessun adempimento preventivo, essendo stato abolito l’obbligo di inviare la
comunicazione al Centro operativo di Pescara. Occorre però sempre essere in possesso
degli altri documenti eventualmente necessari per l’attività edilizia (Dia/Scia,
concessione edilizia ecc.), da esibire in caso di verifica.Tutti i pagamenti all’impresa che svolge i lavori devono avvenire tramite bonifico
bancario
dal quale risulti la specifica causale del versamento e il codice fiscale di
entrambe le parti (le banche hanno appositi moduli per questo tipo di bonifico).E’ importante conservare:
le fatture o le ricevute fiscali per gli acquisti e le prestazioni detraibili;
le ricevute dei bonifici come prova del pagamento.

Detrazioni del 65% per il bonus casa: fa fede la data del bonifico

La detrazione del 65% per i lavori di miglioramento energetico degli edifici esiste ormai da 7 anni, e dal 6 giugno…

La detrazione del 65% per i lavori di miglioramento energetico degli edifici esiste ormai da 7 anni, e dal 6 giugno la percentuale di recupero fiscale è aumentata al 65%. Il periodo previsto per la restituzione rateale è sempre di 10 anni. “I lavori che possono beneficiare sono praticamente gli stessi”, ha precisto ai microfoni di Salvadanaio Cristiano Dell’Oste de Il Sole 24 Ore.

Detrazioni del 55% per il bonus casa: fa fede la data del bonifico

Rientrano il cambio di caldaia con caldaia a condensazione, le coibentazioni e l’isolamento termico, l’installazione di pannelli solari, il cambio degli infissi – che è di gran lunga il lavoro più popolare almeno per quello che si è visto negli ultimi anni – e la riqualificazione globale degli edifici. Abbiamo due scadenze: la scadenza del 31 dicembre per gli interventi sulle singole abitazioni private, oppure del 30 giugno per gli interventi sulle parti comuni condominiali. Che vuol dire ad esempio facciate per quanto riguarda le coibentazioni e i cappotti termici, sottotetti e anche tutta la parte dell’impiantistica, e quindi le caldaie per il riscaldamento centralizzato”. Dell’Oste ha inoltre precisato che “siccome si tratta di detrazioni rivolte a soggetti privati, quello che fa fede è la data di effettuazione del bonifico di pagamento con cui si va a pagare l’impresa che ha eseguito i lavori. Nel caso del condominio a fare riferimento è il bonifico che fa l’amministratore alla ditta, quindi singoli pagamenti di singoli condomini”, ha concluso.

Affrettatevi, quindi, in modo da far iniziare – e finire – i lavori per la ristrutturazione del vostro tetto entro il 31 Dicembre  2013.
In questo modo, facendo un investimento sulla propria casa otterrete:
  • riduzione delle tasse
  • incremento del valore della casa
  • riduzione delle spese per il riscaldamento della stessa dato che la ristrutturazione del tetto comporta una minor dispersione termica.

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Disponiamo di un personale altamente qualificato, abile e continuamente formato, in regola con le leggi vigenti in materia di ristrutturazione.

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Un nostro consulente si occuperà di affiancarti nella gestione delle pratiche burocratiche relative agli interventi di ristrutturazione del tetto.

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